EVENTI IN GALLERIA

DARIO BALLANTINI

Ballantini
Ballantini
Ballantini

Dario Ballantini, la sua arte in mostra a Bergamo

Prosegue il ciclo di mostre prestigiose organizzate dalla Fondazione Mazzoleni negli spazi di Alzano Lombardo, alle porte di Bergamo. Dopo la mostra dedicata alla scultura, con le opere magnifiche di Rabarama, è la volta del noto Dario Ballantini. Volto televisivo, apprezzato trasformista scoperto da Antonio Ricci, che da anni nella trasmissione satirica Striscia la Notizia propone le sue ironiche imitazioni, Ballantini è anche e soprattutto un artista contemporaneo di rilievo. Nato in una famiglia d’artisti a Livorno, terra dei grandi macchiaioli, ha affinato fin da piccolo la sua tecnica, diventando oggi uno dei più apprezzati autori contemporanei con numerose mostre alle spalle , in Italia e all’estero. Affascinato dall’espressionismo e dall’action painting più figurativo, ricorda De Kooning, ma arricchisce i suoi dipinti con colature, schizzi e colpi di pennello. È ossessionato dal vuoto di fondo di un mondo pieno di varianti infinite. Ritrae dipingendo sempre lo stesso volto anonimo, apportando variazioni di un tema visivo che assume i contorni mentali di una maschera, quella dell’uomo, quale tutti noi siamo chiamati ad essere. Le sculture manifestano un rinnovato impulso creativo, che sembra volto ad una maggiore essenzialità: scompare il “chiasso” del colore e dei segni compulsivi, si fa spazio in silenzio enigmatico dei suoi esseri viventi, finalmente usciti dalla bidimensionalità. Amico del gallerista Mario Mazzoleni, Presidente della Fondazione, ha già proposto le sue creazioni pittoriche nella nostra città, dove manca però da cinque anni. Da qui l’idea di presentare nuovamente al pubblico orobico una personale di rilievo, con sessanta opere pittoriche oltre che alcune sculture in bronzo realizzate negli ultimi anni. “Un'altra grande mostra che ha attirato ad Alzano Lombardo tantissimi appassionati d’arte” sottolinea Simona Occioni, Vice Presidente della Fondazione “con le opere di uno dei migliori artisti contemporanei italiani. Dario è straordinario, lo conosciamo da molti anni ed il suo percorso è stato decisamente in ascesa, siamo felicissimi di averlo ospitato nuovamente in uno dei nostri spazi.”

RABARAMA

Rabarama
Rabarama
Rabarama

Un grande evento, a Bergamo va in scena l’arte di Rabarama.
Dal 20 Gennaio apre la mostra AVATAR, sculture e dipinti.

AVATAR, in sanscrito significa letteralmente "La discesa della divinità nella forma umana, un’incarnazione di Dio, un salvatore o redentore del mondo". Questo concetto si collega all'incarnazione del divino o, come l’artista vuole intenderlo, dell'incarnazione delle emozioni, che ogni fruitore trasmette nell'opera di Rabarama a cui più si sente legato. Contemporanea e classica allo stesso tempo, Rabarama è un’artista profonda e poliedrica. Paola Epifani in arte Rabarama, nasce a Roma nel 1969. Figlia d'arte dopo gli studi si trasferisce a Padova dove tuttora vive e lavora. Fin da piccola mostra un talento naturale per la scultura, inizia la sua formazione artistica al Liceo artistico di Treviso per poi completarla all'Accademia di belle Arti di Venezia, laureandosi nel 1991 con altissimi voti. Partecipa a molti concorsi di scultura nazionali ed internazionali acquisendo sempre più riconoscimenti. Le sue opere vengono esposte in tutto il mondo da Parigi a Firenze fino a Miami e Shanghai. Lo scorso anno la Fondazione Mazzoleni, nel suo lussuoso show room a Fortevillage, in Sardegna, ha dedicato un ampio spazio alle straordinarie creazioni bronzee di questa artista italiana apprezzata e collezionata in tutto il mondo. Rabarama crea sculture e dipinti raffiguranti uomini, donne o creature ibride. La pelle dei soggetti creati dall'artista è sempre decorata con simboli, lettere, geroglifici ed altre figure in una varietà di forme: labirinti, lettere, simboli derivanti da filosofie orientali. Creature dalle fattezze umane, con l’epidermide incisa e dipinta con simboli riferiti ad antiche filosofie piuttosto che a nido d’ape o puzzle, vogliono descrivere le contraddizioni e le molteplici sfaccettature dell’animo umano. Il suo linguaggio è infatti universale: la volontà di comunicare con tutti coloro che vengono affascinati da questo mondo fatto di colori ed emozioni. Mario Mazzoleni, art director di Art Events Mazzoleni, legato a Paola Epifani da un bel rapporto di amicizia, ha il piacere di presentare per questo atteso evento una collezione in esclusiva di ben 20 sculture inedite e altrettante opere pittoriche su tela che decoreranno le antiche sale a volta di Palazzo Barzizza ad Alzano Lombardo dal 20 gennaio al 7 febbraio 2018. Sarà la prima mostra personale dell’artista romana in Provincia di Bergamo, con una mostra numericamente e qualitativamente davvero importante.

MAURIZIO GALIMBERTI NEW YORK

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Galimberti
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In occasione dei 70 anni dalla nascita della Polaroid, la Fondazione Mazzoleni ha dedicato i suoi spazi storici di Palazzo Barzizza alla mostra Personale dal titolo New York Polaroid del Maestro fotografo Maurizio Galimberti.

Il Maestro, tra i più noti fotografi a livello internazionale, ha dedicato per il compleanno della pellicola nel 2017 un importante e irripetibile volume su New York. Proprio le medesime stampe in originale sono state presentate durante la mostra. Tutta la collezione è stata acquisita dalla Fondazione Mazzoleni, come patrimonio artistico. Un percorso fotografico, tra le architetture e la vita di una delle più belle città al mondo, raccontato da Galimberti, attraverso la sua ispirazione di stampo futurista e surrealista. Le architetture, le strade, i taxi gialli e i grattacieli della Grande Mela sono stati i protagonisti della mostra che ha decorato le sale a volte della Fondazione Mazzoleni fino al 18 aprile. L’inaugurazione, svoltasi sabato 25 marzo alla presenza dell’artista, ha riscosso un grande successo di pubblico. La Fondazione Mazzoleni, con il fotografo Galimberti, ha editato un catalogo con tutte le opere pubblicate, disponibile tuttora in galleria ad Alzano Lombardo.

LUDMILLA RADCHENKO “FROM SIBERIA WITH POP”

Ludmilla Radchenko
Chanel
Ludmilla Radchenko

Dal 12 novembre al 5 dicembre 2016 è andata in scena la mostra antologica personale
di una delle artiste emergenti più affermate sul panorama contemporaneo:
Ludmilla Radchenko.

Un percorso nell’universo Pop di Ludmilla dagli esordi fino ad oggi. Un’arte la sua che tratta di vita reale, composizioni che abbondano di messaggi visivi, collage di vita quotidiana con un pizzico d’ironia. Un’evoluzione del suo percorso artistico che non riguarda solo la pittura ma anche la moda e il design, con la sua linea di foulards (FullART Made in Italy) di materiale pregiato, che si rifanno al suo stile artistico. Differenti le opere presenti in mostra, tra le serie ricordiamo “Siberian Soup”, una rivisitazione ironica delle Campbell’s Soup, e “Eccence de la vie”, una rappresentazione che può essere personalizzata in base ai diversi punti fondamentali della nostra vita (molto simile alla serie di “City House Project”, con la differenza che le diverse essenze sono rappresentate dalle città). Particolare e di grande effetto la serie relativa all’uso della tecnica lenticolare HD che permette di poter osservare i quadri non più statici ma in continuo movimento, in base alla posizione dello spettatore.

ALEANDRO RONCARÀ - SAN MARTIN'S POP

Roncarà
Roncarà
Roncarà

Prima mostra in bergamasca per il giovane e promettente Aleandro Roncarà.

Un vero e proprio universo di colori, quello che l’artista ha presentato ad Alzano Lombardo. Opere pittoriche, gadget simpatici e variopinte sculture in resina che esaltano le qualità artistiche di questo talentuoso ex giocatore di pallacanestro, oggi affermato volto del panorama contemporaneo italiano. Più di 40 opere pittoriche e altrettante sculture, per tutti i gusti e di tutti i colori quelle che sono state esposte, alla presenza di Aleandro Roncarà e del suo fedele manager Marco Melani. Il titolo della mostra è S.Martin’s Pop, ispirata appunto al Santo a cavallo, patrono di Alzano, ritratto nella locandina della personale. “Un artista in cui crediamo moltissimo” sottolinea Mario Mazzoleni “perché capace di ironizzare attraverso l’abile utilizzo del colore. Forme allegre, di chiara matrice pop, che piacciono tanto ai più o meno giovani. Siamo davvero orgogliosi di aver portato Roncarà per la prima volta in bergamasca, certi del fatto che otterrà il successo che merita e che sta riscuotendo nel resto d’Italia”.

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